Biologia Marina

COCCODRILLO

Biologia
Seppur di forma inusuale il pesce coccodrillo appartiene alla famiglia degli scorpenidi. Deve il suo nome alla forma del capo e alla larga bocca, che lo fanno assomigliare ad un coccodrillo. Pesce dal corpo appiattito, largo nella parte anteriore e affusolato in quella posteriore. La testa ha forma triangolare con la mascella inferiore più sviluppata pertanto la bocca apparirà leggermente rivolta verso l'alto. Sopra la testa sono presenti costolature ossee con robuste spine. La colorazione è grigio-brunastra chiara con grosse macchie scure sulle pinne e su tutto il corpo. Le pinne pettorali e ventrali sono maculate. Il pesce presenta due pinne dorsali, di cui la prima preceduta da una spina isolata e una pinna caudale di forma arrotondata. Il pesce coccodrillo può raggiungere i 70 centimetri di lunghezza. Nonostante l'aspetto, è un pesce innocuo ad eccezione delle spine che possono procurare dolorose ferite.

Profondità
Schivo frequentatore dei fondali sabbiosi e di sabbia mista a pietrisco o detriti del reef, lo si può incontrare fino a circa 40-50 metri di profondità. Le sue forme giovanili, difficilmente osservabili, vivono in mezzo a praterie di alghe e fanerogame con fondo sabbioso più fine.

Curiosità
L'adattamento più pecuriale e affascinante del pesce coccodrillo sta nei suoi occhi infatti, per aumentare il livello di mimetismo, i suoi occhi molto mobili e sporgenti sono parzialmente ricoperti da un sottile strato di tessuto di forma irregolare, una pseudo-palpebra che camuffa la sagoma dell'occhio, ovvero la parte del corpo più esposta ed in grado di evidenziare la sua presenza.

Avvicinamento e Osservazione
Prima di tutto dovremo riuscire ad individuarlo, ma una volta scoperto se l'animale non viene disturbato potrà essere tranquillamente e minuziosamente osservato senza che questo si muova di un solo centimetro rimanendo immobile convinto di passare inosservato. Soltanto quando si sentirà troppo minacciato, allora deciderà di fuggire tempestivamente. Ricordate di mantenere la giusta distanza di osservazione per non trasformarvi, se pur involontariamente, nel "predatore di turno" dal quale dover fuggire.

Fotografare
Una volta individuato il pesce coccodrillo potrà essere fotografato senza eccessivi problemi grazie alla sua indole pacifica e alla convinzione di non venire scoperto, che fanno si che il pesco coccodrillo sia prevalentemente stanziale. Il problema dal punto di vista tecnico lo riscontriamo quando dovremo fotografarlo appoggiato sul fondo sabbioso rischiando, come spesso accade, di illuminare la sabbia chiara oltre al soggetto. Inoltre anche la sua forma piatta non ci permetterà di realizzare troppe inquadrature diverse, a meno che il soggetto lo si incontri in situazioni diverse dal fondo sabbioso. Individuato il pesce, sarà necessario decidere quale risultato vogliamo ottenere prima di avvicinarci e posizionarci per lo scatto. Potremo avvicinarci con l'obiettivo al soggetto mentre il flash dovrà essere tenuto distante e leggermente inclinato verso l'alto in modo da colpire il soggetto di striscio riducendo al massimo il colpo di luce sul fondo chiaro. Nel caso in cui il pesce dovesse trovarsi adagiato sul un corallo tutto risulterà più semplice. Come sempre sarà importante posizionarsi con un assetto neutro di fronte al soggetto evitando di appoggiarci sul corallo con le pinne. Straordinari risultati potranno essere ottenuti usando obiettivi macro che ci permetteranno di realizzare inquadrature ravvicinate molto interessanti a partire dal dettaglio dei sui bellissimi occhi sporgenti.

Testo di biologia curato da Emilio Mancuso (I.S.M. Istituto per gli Studi sul Mare)

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