Diario di Bordo

Sudan, 8/10/2012 'Sinfonia d'Ottobre'

“Sinfonia d’Ottobre… “ per i colori, i tramonti, la migrazione con i passaggi giornalieri di uccelli di ogni tipo, per l’armonia e affinità d’interessi che regna in barca: la passione per il mare e la fotografia. I nostri ospiti sono venuti diverse volte in Sudan e sembrano essere tornati a casa…. Sono arrivati regolarmente a bordo il pomeriggio di lunedì 8 ottobre. Atterraggio con Fly Dubai in orario ed operazioni di sbarco veloci. Abbiamo deciso di salpare e partire dopo cena per portarci subito a Nord, le previsioni del tempo sono ottime per tutta la settimana, venti deboli da NO o assenti. Così facendo ci siamo svegliati a Merlo. Un reef ideale per la prima immersione, per il controllo dell'attrezzatura e dell’assetto in mare poco fondo, tra i 20-25 metri. Un inizio graduale in compagnia di una bella e rigogliosa barriera che abbiamo lasciato la scorsa stagione a giugno e ritrovato ora in perfetta salute, nonostante l’estate torrida. Quindi seguono le immersioni a Merlo nord, ad Angarosh ed un pomeriggio dedicato a Mesharifa alla ricerca delle mante. La temperatura dell’acqua è sui 30°, l’aria 33°. E’ piacevole prendere il sole la mattina e al tramonto, confortevole, invece, è l’aria condizionata nelle ore più calde del mezzogiorno.

Sostiamo e ancoriamo ogni volta circondati da un corteo di rondini in migrazione che si posano un po’ dappertutto, sono così sfinite, da divenire quasi confidenti. Alla sera invece arrivano piccoli stormi di gruccioni, preceduti da richiami modulati dolci, quasi malinconici, aggiungono magia al cielo stellato: si posano sul ponte superiore solitamente dopo il tramonto e ripartono prima dell’alba. Passano delicate pallide tortore, succiacapre e non mancano timide upupe solitarie. L’aria attorno freme d’ali e di fatica, cerchiamo di distribuire gocce d’acqua per dissetare chi si lascia avvicinare. E’ sempre straordinario, pare addirittura incredibile, poter navigare e fare immersioni con tanta pace e soprattutto solitudine. Sembra di avere il mare davvero in esclusiva.

I nostri ospiti assaporano questa calma con soddisfazione: siamo l’unica barca in zona ed il mare è veramente, completamente tutto per noi. Lontani i mesi estivi egiziani densi di manutenzioni, Sherazade riprende la sua vita, il suo ritmo e il suo respiro animata dagli ospiti e dal laborioso equipaggio. Non c’è vento e un filo di profumo avvolgente esce e s’innalza dalle porte della cucina, ci immerge in una nuvola alternativamente profumata di manicaretti o di torta o pane nel primo pomeriggio. Provocazioni golose. La visibilità sott’acqua è buona. E’ cosa nota che gli squali con alte temperature siano più profondi. Gli avvistamenti sono più radi. Angarosh, come spesso accade ad inizio di stagione, è un po’ avaro, mentre sfoggia in tutto il suo splendore le sue praterie di alcionari. Non mancano i branchi di carangidi e i barracuda. I nostri fotografi sono soddisfatti. Anche le notturne al beacon Sud di Shambaia, a Gota Shambaia e a precontinente a Sha’ab Rumi non deludono.

Dopo le immersioni ad Angarosh ci spostiamo e navighiamo verso terra. Avvistiamo un gruppo considerevole di mante all’ingresso del canale che conduce all’isoletta di Mesharifa e a Mohamed Qol, decidiamo di fermarci e ancorare subito per non lasciarci sfuggire l’occasione. L’acqua delle lagune è ovviamente più torbida che in mare aperto, le mante nel filo di corrente seguono il plancton di cui si nutrono. Con trepidazione ci avviciniamo, così vicino: nuotare insieme, quasi a contatto.... l’eleganza con cui le mante emergono e si inabissano, il volo, lo sfiorarsi quasi in una danza nel blu e nel turchese dei bassi fondali, sono sempre emozioni impagabili.

E’ la stagione: gli avvistamenti delle mante nelle lagune di Mesharifa, in numero considerevole, si protrarranno fino a metà Novembre circa. Lasciate le lagune ripartiamo prima dell’alba ed è la volta di Qita el Banna: la barriera è bella come sempre, la visibilità è buona, da segnalare un bel branco di barracuda. A Suedi non ancoriamo e aspettiamo gli ospiti alla deriva su un mare di velluto, quindi proseguiamo subito alla volta di Rumi: il pianoro Sud e la parete di NO sono i tradizionali e i più famosi appuntamenti. Quindi Sanganeb Sud e Nord, la parete di SE e il gran finale al relitto dell’Umbria. Premiamo questa settimana come immersione veramente eccezionale, speciale per avvistamenti, concentrazione di pesce e colore, volute di barracuda e squali grigi: SanganebNord!!!!

MariaCristina Pulliero
dal blog del M/y Sherazade:  sherazaderedsea.blogspot.it

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